Lo Studio Ius Vita ha recentemente portato a termine con esito positivo una complessa pratica di risarcimento danni conseguente a un grave sinistro stradale, ottenendo per la propria assistita un indennizzo complessivo pari a 245.000 euro.
Di seguito raccontiamo gli aspetti principali del caso e l’attività svolta per arrivare, in tempi contenuti, a una liquidazione congrua e completa.
La vicenda riguarda una giovane donna che viaggiava come passeggera a bordo di un veicolo rimasto coinvolto in un serio incidente stradale. A seguito dell’impatto, la ragazza riportava lesioni di notevole entità.
In un primo momento, la danneggiata aveva scelto di rivolgersi direttamente al proprio assicuratore per avviare la richiesta di risarcimento. Col passare dei mesi, tuttavia, si rendeva conto che tale scelta non stava producendo alcun risultato concreto.
Una gestione ferma e priva di risposte
Trascorso oltre un anno dall’incidente, la situazione appariva completamente bloccata: nessuna comunicazione chiara, nessun aggiornamento sullo stato della pratica e, soprattutto, nessuna somma liquidata a titolo di anticipo, nonostante la gravità delle lesioni e la necessità di ulteriori cure mediche


Ricevuto l’incarico, lo Studio si è immediatamente attivato per ricostruire l’intera gestione del sinistro e interloquire con la compagnia assicurativa coinvolta.
Grazie a un’azione rapida e a una trattativa ben impostata, è stato possibile ottenere in tempi brevi una provvisionale di 73.000 euro, considerato che il quadro clinico non era ancora stabilizzato e che la ragazza doveva affrontare ulteriori interventi chirurgici e percorsi riabilitativi.
Questo primo pagamento ha consentito alla nostra assistita di far fronte alle spese più urgenti e di affrontare il periodo di cura con maggiore serenità.
Accertamento medico-legale e chiusura del sinistro
Una volta concluse le terapie e raggiunta la stabilizzazione delle condizioni di salute, lo Studio ha disposto una perizia medico-legale di parte, indispensabile per determinare con precisione il grado di invalidità permanente e l’entità complessiva del danno.
Sulla base di tale valutazione, sono state avviate le trattative finali con l’assicurazione. A meno di un anno dal conferimento dell’incarico, la pratica si è conclusa con il pagamento di ulteriori 172.000 euro, che hanno portato il risarcimento complessivo a 245.000 euro.
